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FORMAZIONE

Volontariato in sicurezza: approfondimento sugli obblighi di Green pass nel terzo settore

Il Csv di Padova e Rovigo organizza un incontro con il docente Nicola De Rosa con le casistiche delle attività soggette all’obbligo, le modalità di controllo ed i casi particolari oltre alla modulistica utile ad adeguare le attività alla normativa vigente

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Articolo di Mercoledì 3 Novembre 2021
ROVIGO - Il Centro Servizio Volontariato di Padova e Rovigo organizza un seminario formativo dedicato all’obbligo della “certificazione verde” nell’ambito del Terzo Settore. L’incontro avverrà in modalità online attraverso la piattaforma Google Meet venerdì 5 novembre dalle ore 17:30 alle ore 19:30.
Sul sito www.csvpadovarovigo.org sono indicate le modalità per iscriversi gratuitamente.

L’obbligo del Green Pass interessa anche le attività organizzate dalle Associazioni e, a distanza di alcune settimane dalla sua introduzione, permangono non pochi dubbi ai volontari.
Abbiamo chiesto al docente, Nicola De Rosa, esperto in materia di sicurezza e prevenzione in ambienti di lavoro, consulente di Anpas nazionale, di anticipare alcuni contenuti dell’incontro.
Quali sono gli adempimenti a cui sono tenute le Associazioni?
«Poiché il DPCM 12 Ottobre 2021 cita espressamente le attività di volontariato accanto a quelle lavorative e formative, il legale rappresentante di un’Associazione deve innanzitutto informare tutti i volontari, tramite un'apposita “informativa”, che per continuare a svolgere la propria opera è necessario il Green Pass. Inoltre, il presidente deve formalmente delegare uno o più associati a svolgere la funzione di controllo e le modalità con cui svolgerlo, per esempio, anche a campione. Infine, nei luoghi deputati all’attività associativa, è opportuno affiggere il materiale informativo sulle modalità organizzative di controllo e di privacy».

Per quali attività di volontariato è obbligatoria l’esibizione/controllo del green pass?
«È sottoposto ad obbligo di controllo del green pass chi svolge qualsiasi attività lavorativa, formativa e di volontariato, in qualunque luogo, sede o circostanza. L’obbligo riguarda anche gli utenti in altre parole chi partecipa in qualità di beneficiario e destinatario finale ad attività sociali e culturali: centri sociali e ricreativi, biblioteche, mostre, attività sportive, formative e convegnistiche, feste. Può essere escluso l’obbligo di controllo nel caso di attività informativa di “sportello” e per il trasporto sociale».

È possibile conservare copia cartacea del Green Pass dei volontari?
«Secondo il DPCM è vietato conservare il codice a barre (QR code) delle Certificazioni verdi COVID-19 sottoposte a verifica».
Il seminario proposto dal CSV di Padova e Rovigo, nell’ambito della Scuola di Volontariato e Legame Sociale “Luciano Tavazza”, intende offrire un aggiornamento puntuale sulla normativa in materia di sicurezza alla luce dello stato di emergenza in seguito alla pandemia da Covid-19 e, nello specifico, dalla recente introduzione del Green Pass anche in ambito associativo.

Saranno approfondite le casistiche delle attività soggette all’obbligo, le modalità di controllo ed i casi particolari. Sarà offerto uno spazio alle domande dei partecipanti e la modulistica utile ad adeguare le attività alla normativa vigente.
 
Articolo di Mercoledì 3 Novembre 2021

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