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Stalking e violenza di genere, nuove misure per un vecchio fenomeno
L'avvocato del Foro di Rovigo Fulvia Fois racconta l'escalation di violenza scaturita dalla decisione di una donna di interrompere una relazione. Dal 3 dicembre 2021 nuovi strumenti contro la violenza sulle donne
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Articolo di Lunedì 20 Dicembre 2021

questa settimana voglio parlare con voi di un fatto di cronaca che riguarda, purtroppo, un fenomeno non solo troppo diffuso ma anche in costante crescita nel nostro Paese.
Il caso è quello di una donna che decide di porre fine ad una relazione.
Lui non lo accetta, ed insiste. Le scrive messaggi, le telefona continuamente, si apposta sotto casa sua.
Di fronte al silenzio di lei, l’uomo inizia a scrivere anche al figlio adolescente della donna: sms di offese e minacce gravi, anche di morte, nei confronti della madre. La donna si rivolge alle Forze dell’Ordine, ma non sarebbe finita lì.
Un climax ascendente di pressioni e persecuzioni, culminate nell’estremo gesto di qualche giorno fa, quando l’uomo ha lanciato un ordigno rudimentale sul balcone della casa della donna, provocando così un incendio che solo grazie al celere intervento dei Vigili del Fuoco non ha avuto esiti nefasti.
Su istanza della Procura e rilevata la pericolosità dell’uomo e la necessità di tenerlo lontano dalla vittima, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il divieto di avvicinamento e l’applicazione del braccialetto elettronico per monitorare gli spostamenti dell’uomo.
Si tratta di un caso emblematico, che ci fa sperare di riuscire ad essere, ogni tanto, un passo avanti alla violenza.
Questo caso, tuttavia, ci fa ben comprendere quanto sia diffuso e, purtroppo, resistente, il fenomeno dello stalking, nonché della violenza di genere.
Pensiamo che solo poche settimane fa una ragazza è stata uccisa dall’ex fidanzato che nonostante le ripetute denunce per stalking era libero ed armato.
Consapevole della debolezza del sistema, lo scorso 3 dicembre 2021, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo disegno di legge contenente misure di prevenzione e protezione delle donne, con particolare sensibilità per la vulnerabilità della vittima e per il rischio di reiterazione delle condotte violente e persecutorie.
Tra le novità proposte si prevede un ampliamento dei casi di procedibilità d'ufficio, il fermo immediato di stalker e violenti in caso di gravi indizi ed imminente pericolo per la vittima: in questo caso si prevede anche la possibilità di applicare la cosiddetta “vigilanza dinamica”, ovvero il monitoraggio del luogo ove la vittima vive.
Tra le proposte, anche l’obbligo dell’arresto in flagranza del soggetto che viola il divieto di avvicinamento, nonché l'aumento delle pene per chi è già stato ammonito per violenza domestica.
Oltre a ciò, il testo non solo evidenzia l’importanza del ricorso al braccialetto elettronico per accertare che il soggetto rispetti il divieto di avvicinamento, ma prevede la possibilità - qualora l’indagato rifiuti di indossare il dispositivo – di applicare una misura cautelare più stringente o, addirittura, la custodia cautelare in carcere qualora il braccialetto elettronico venga manomesso.
Non meno importante, infine, la previsione di una provvisionale anticipata in favore delle vittime di reati inerenti la violenza di genere e la violenza domestica.
COSA NE PENSO IO?
Credo che la previsione di nuove misure di prevenzione e di tutela contro la violenza sia assolutamente lodevole.
Tuttavia, non possiamo non evidenziare come la necessità di introdurre nuovi strumenti di difesa sia sintomo della debolezza e della vulnerabilità che il nostro sistema, purtroppo, ancora presenta a fronte di questo subdolo fenomeno.
Non mi stancherò mai di ripetere che lo strumento più potente per sconfiggere la violenza è l’educazione e il rispetto per l’altro che vanno insegnati ai nostri figli fin dall’asilo.
Occorrono poi strumenti giuridici veloci forti ed efficaci per tutelare concretamente le vittime di violenza perché a volte il tempo perso nella gestione della delicatissima situazione è un elemento determinante nell’effettiva tutela della persona.
Ci vuole l’impegno sociale di tutti per una tutela sociale concreta.
Se avete delle domande o volete propormi un argomento di cui parlare, potete farlo scrivendomi all’indirizzo e-mail dirittoetutela3.0@gmail.com o compilando il form che trovate sul sito www.dirittoetutelafois.com.
AVV. FULVIA FOIS

Articolo di Lunedì 20 Dicembre 2021



