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SCUOLA ADRIA (ROVIGO)

Promesse a vuoto per la scuola di Baricetta su cui cala il silenzio di Barbierato

Il comitato “La matita di Teresa” accusa il sindaco di non aver intrapreso alcuna manovra per salvare il plesso scolastico che a breve potrebbe chiudere. Inconcludenza amministrativa dopo le promesse per iscrizioni e trasporti

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ADRIA (ROVIGO) - “Sono trascorsi circa 40 giorni dalla chiusura delle iscrizioni nelle scuole e sulle sorti della primaria di Baricetta è calato un assordante silenzio!”. Il comitato “La matita di Teresa” torna a parlare della scuola, dopo le promesse che erano state fatte tempo fa dal primo cittadino (LEGGI ARTICOLO). In tutto questo tempo gli iscritti dicono di aver continuato con discrezione e pazienzaa promuovere il dialogo con le istituzioni con suggerimenti e proposte ma senza ottenere alcuna azione concreta. 

“Se da parte della dirigenza scolastica la scelta di affondare il plesso di Baricetta è apparsa chiara già dall’anno scorso - spiegano dal Comitato - quando si è scelto di annotare d’ufficio ad Adria i bambini iscritti alla scuola di Baricetta, anche all’insaputa degli stessi genitori, sono oscure invece le posizioni di questa Amministrazione comunale”.

Da “La matita di Teresa” fanno sapere che “a parole il sindaco si è espresso più volte a favore del mantenimento e valorizzazione del plesso di Baricetta, ma nei fatti vediamo solo rinvii e inconcludenza. Basti pensare ai tempi di gestazione, dopo i pubblici proclami, per garantire il trasporto degli alunni verso Baricetta, che si sono tradotti in una timida promessa quando le iscrizioni erano già aperte e la famiglie avevano già fatto le loro scelte di iscrivere i bambini ad Adria”.

Sembra essere quindi una situazione di stallo quando, in altre realtà simili, raccontano dal comitato, dove le giunte comunali credono fermamente nell’investimento sulla scuola per tutelare la sopravvivenza della realtà periferiche, lavorando a fianco delle dirigenze scolastiche, si è arrivati non solo a salvare il plesso scolastico locale, ma anche alla reciproca valorizzazione con le altre scuole del territorio.

“Qua invece - si legge nel comunicato - a fronte delle numerose proposte del comitato “La matita di Teresa”, una fitta campagna di sensibilizzazione, l’istituzione dei laboratori del doposcuola, un progetto di musica specifico per il nostro plesso, le istituzioni non hanno saputo dare certezze sul futuro della nostra scuola, lasciando le famiglie in balia del passaparola che il plesso di Baricetta chiude, togliendo così la speranza anche ai bambini freschi di residenza nella frazione. Se l’amministrazione precedente, attraverso i suoi rappresentati, non perdeva occasione per ribadire pubblicamente l’inevitabile chiusura delle scuole di Baricetta, l’attuale sindaco, nonostante si dichiari favorevole al mantenimento del servizio scolastico nella frazione, si dimostra farraginoso e inconcludente, sembra non essere consapevole del potere che gli conferisce il suo mandato di primo cittadino del comune di Adria”.

Il sindaco, secondo il comitato, avrebbe una forte responsabilità  dato che Invece di unire le sinergie con la dirigenza scolastica per rendere veramente credibile il rilancio della scuola di Baricetta, “di fatto sta lasciando mano libera al cinico disegno dell’ufficio scolastico adriese di ingrassare le iscrizioni nelle scuole del centro a scapito delle frazioni”. 

“L’amministrazione comunale  - si chiedono i genitori - si è mai preoccupata di verificare se le scuole adriesi, così ben tutelate sotto il profilo delle iscrizioni, hanno gli ambienti coi requisiti dimensionali e di sicurezza richiesti dalle normative scolastiche vigenti? Hanno mai detto alle famiglie che la qualità dell’istruzione dei loro figli è a rischio quando frequentano alcune scolaresche grasse e numerose del centro? Si è mai pensato di elaborare un nuovo piano, ripartendo equamente le iscrizioni dei bambini, per garantire pari dignità scolastica e tutela dei servizi sul territorio coinvolgendo le frazioni?”.

Il comitato è speranzoso: “La scuola di Baricetta c’è e funziona ancora - sostengono - le famiglie che devono iscrivere i loro bambini alla classe prima la stanno abbandonando per un colpevole disegno delle istituzioni che non vogliono dare certezze sul suo futuro. Quando verranno spente le luci della nostra scuola, calerà il buio sull’intera comunità di Baricetta. Sapremo chi ringraziare!”.

Articolo di Martedì 12 Marzo 2019

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