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PARCO DEL DELTA DEL PO

Rovigo e Ferrara unite dal turismo sostenibile in chiave europea

E’ stato avviato l’iter assieme all’ente romagnolo per ottenere il primo riconoscimento a livello europeo per una biosfera Mab Unesco. Al momento sono in via di definizione strategie e piani d’azione

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PORTO VIRO (ROVIGO) - Il Delta del Po avvia il percorso per ottenere la Carta europea per il turismo sostenibile. Potrebbe aggiungersi un’ulteriore “medaglia” per il parco che ha l’opportunità di diventare la prima Riserva di biosfera Mab Unesco in Europa ad ottenere questo prestigioso riconoscimento internazionale, attraverso il quale si intende perseguire, ancor con più determinazione, la protezione del patrimonio naturale e culturale ed il continuo miglioramento del turismo in termini di riduzione degli impatti ambientali ad esso connessi, di benefici socio-economici per le comunità locali e di qualificazione dell’esperienza fatta dai visitatori.
 
Ad avviare l’iter è stato il parco del Delta assieme a quello dell’Emilia-Romagna; i cinque principi cardine della Cets sono: dare priorità alla conservazione, contribuire allo sviluppo sostenibile, coinvolgere tutti i soggetti interessati, pianificazione efficace del turismo sostenibile, perseguire il miglioramento continuo. 
L’adesione alla Carta, che viene riconosciuta da Europarc Federation attraverso un processo indipendente di verifica, è un concreto strumento di gestione per le aree protette e ha come elemento centrale ed imprescindibile la collaborazione tra tutte le parti interessate al fine di sviluppare turismo sostenibile.
 
L’adesione alla Cets di un territorio è articolata in tre fasi. Nella prima, quella attualmente in corso nel Delta del Po, i parchi ed i principali stakeholder sono impegnati nel definire una strategia ed un piano d’azione sulla base di un percorso partecipato e un’approfondita analisi della situazione locale. La partecipazione all'indagine conoscitiva è aperta a tutti mentre l’indagine è compilabile sul sito della Biosfera Delta Po.
Strategia e piano d’azione fungeranno da “guida” per le successive fasi, che potranno vedere, nel futuro, anche i singoli operatori turistici del Delta del Po protagonisti di accordi bilaterali con i parchi e proporsi sul mercato internazionale quali soggetti certificati Cets, ovvero garanzia di offerte innovative e sostenibili.
 
Il percorso di adesione alla Carta europea del turismo sostenibile è possibile grazie ad un finanziamento del ministero dell’Ambiente ed al supporto tecnico di Federparchi nazionale. Il percorso di candidatura alla prima fase della Cets del Delta del Po si svolgerà nei prossimi mesi con la candidatura prevista per luglio 2019.
Articolo di Giovedì 14 Marzo 2019

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