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LAVORI PUBBLICI

Parco giochi senza frontiere in arrivo anche a Salara

Grazie al contributo della Fondazione Cariparo, ne beneficerà la nuova amministrazione visto che si vota il 26 maggio. Annuncia il finanziamento l’assessore di Linda Zanforlin 

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SALARA (RO) - Si chiude con il botto il terzo mandato dell’amministrazione guidata da Andrea Prandini. Proprio in questi giorni è arrivata la notizia del finanziamento della Fondazione Cariparo per il progetto “Parco giochi senza frontiere” all’interno della scuola dell’infanzia del comune salarese. 

Grazie ad un contributo di  16.400 euro, nei prossimi mesi si potranno avviare i cantieri per il rinnovo del parco che verrà arricchito di giochi per una didattica innovativa ed inclusiva. Del bando della Fondazione “Prima Infanzia 2018” si è occupata l’assessore all’istruzione Linda Zanforlin che si dichiara soddisfatta per essere tra i 60 progetti finanziati (19 nella nostra provincia), su ben 163 presentati: “Dopo anni di investimenti a favore delle scuole, fiore all’occhiello di una piccola comunità come Salara, l’amministrazione comunale ha deciso di intraprendere un nuovo ambizioso percorso con la realizzazione di un parco giochi inclusivo e siamo felici che la Fondazione abbia valutato positivamente la nostra idea. Sono sempre più frequenti infatti i casi di alunni con disabilità fisiche o mentali, da qui l’idea di ripensare al giardino esterno della scuola facendo leva su tre filoni principali della didattica, ossia il diritto al gioco, l’importanza dell’inclusione ed i benefici delle attività all’aria aperta”. 

Quest’ultimo approccio educativo sottolinea come le uscite all’aria aperta non siano un semplice sfogo o un momento di gioco sostituibile con attività al chiuso, ma un vero e proprio momento di formazione. Inoltre le disabilità sono tante, spesso si pensa a quelle motorie immaginando un bimbo che usa la carrozzina, in realtà esistono bambini in grado di camminare con difficoltà, qualcuno non ha facilità a coordinare i movimenti di braccia e mani, altri ancora non possono vedere o hanno disabilità di tipo intellettivo; per questo motivo ogni bambino, in base alle proprie capacità, potrà utilizzare alcuni giochi e non altri. “Il parco giochi inclusivo non è appunto un parco giochi ad uso esclusivo dei bimbi disabili – afferma Zanforlin -, deve essere considerato identico agli altri, dove vengono solo eliminate le barriere architettoniche e sensoriali per poter giocare tutti insieme. Inoltre l’importanza del parco giochi inclusivo è un vero e proprio laboratorio di esperienze e di crescita, in quanto gli alunni imparano da subito cosa sia il rispetto verso gli altri, l’aiuto reciproco e l’accoglienza di chi è più in difficoltà rispetto a loro”. 

Viste le tempistiche, il progetto finanziato verrà lasciato in eredità alla prossima amministrazione che verrà eletta il 26 maggio. A contendersi la fascia da primo cittadino di Salara da una parte c’è Maurizio Prandini, padre dell’attuale sindaco Andrea, dall’altra Lucia Ghiotti, commissario di sezione della Lega.

Articolo di Mercoledì 15 Maggio 2019

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