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SANITA’ ULSS 5 POLESANA

La lotta paga. L’ospedale di Adria rimane "spoke"

Schede ospedaliere approvate e definitive: 40 primari e 650 posti letto; Trecenta con due apicalità, altrettante recuperate ad Adria.

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ROVIGO - L’azienda l’Ulss 5 Polesana, esce dalla versione definitiva delle schede ospedaliere con 40 primari e 650 posti letto: un risultato forte e lusinghiero. Tra le novità di spicco, quella dello status come “spoke” per l’ospedale di Adria. Nessun declassamento per la sanità adriese col ripristino delle apicalità di Chirurgia generale e di Urologia, mentre l'ospedale di Rovigo ha ben 30 milioni di euro a bilancio per essere ristrutturato del tutto.

 “Una buona dimostrazione di confronto tra regione, tavoli tecnici aziendali, sindaci e associazioni di cittadini” chiosa il direttore sanitario Edgardo Contato. Si respira aria di soddisfazione in azienda Ulss 5, dove i rappresentanti della conferenza dei sindaci hanno affermato che la Regione ha accolto le loro richieste, mentre va all’attacco Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico sulla modifica delle schede ospedaliere che oltre a evitare il declassamento di Adria ha garantito più posti letto e apicalità a Rovigo. 

Antonio Compostella, direttore generale, ha confermato che si tratta di cambiamenti per la verità solo migliorativi.“L’ospedale di Adria è salvo - replica Azzalin -. È il segno che la lotta paga, non è certo una gentile concessione di Zaia. E adesso la maggioranza dovrebbe spiegare come mai in Quinta commissione hanno bocciato le nostre richieste, poi accolte dalla Giunta. Cosa è successo? Sono soddisfatto, ma non accetto mistificazioni della realtà imbarazzanti. Ringrazio sindaci, organizzazioni sindacali e lavoratori perché è grazie alla loro mobilitazione se è stato portato a casa questo risultato. Il confronto con il territorio è fondamentale ed è quello che abbiamo sempre chiesto a Zaia, anziché limitarsi a venire in Polesine di tanto in tanto per tagliare nastri a ridosso delle elezioni”. 

“Sono soddisfatto delle nuove schede ospedaliere”, ha infatti commentato il direttore generale dell’Ulss 5 Polesana, Antonio Compostella. Insieme alla direzione strategica, ai sindaci Michele Domeneghetti e Antonio Bombonato, il massimo dirigente ha descritto i contenuti delle schede, ospedale per ospedale.

Per quanto riguarda l’ospedale di Rovigo, con queste definitive schede ospedaliere rimane ospedale Hub con 30 apicalità e 374 posti letto invece di 29 primari e 360 posti letto della prima ipotesi di schede ospedaliere. Arrivano nell’ospedale rodigino 24 posti letto di Psichiatria che vengono del tutto centralizzati in unica sede: prima erano distribuiti ad Adria e all’Ospedale San Luca ma ora saranno gestiti solo a Rovigo. Altre buona novità: per Psichiatria, Oculistica, Ginecologia e Pediatria viene adottato l’accesso diretto al Pronto Soccorso. 
Al San Luca di Trecenta le apicalità vengono confermate: restano 2 con 132 posti letto
, mentre aumentano i posti letto di area medica (58) e riabilitativa (50). Rimane anche la terapia intensiva con 4 posti letto. “Al San Luca vengono riconosciute le eccellenze in Riabilitazione, il polo di Procreazione medicalmente assistita, una buona area diagnostica e poliambulatoriale e sede di ospedale di comunità, nonché di week surgery”. 
“Le principali modifiche sono state apportate su Adria dove saranno 8 apicalità e 144 posti letto – continua Compostella - La principale modifica è il mantenimento della classificazione dell’ospedale come ospedale spoke. Nessun declassamento. Vengono ripristinate l’apicalità di chirurgia generale e l’apicalità di urologia. E poi un’altra cosa fondamentale: nella prima stesura i 32 letti di area chirurgica erano classificati come letti in regime di week surgery e day surgery mentre ora tornano in regime di degenza ordinaria. Ci saranno, inoltre, 10 posti letto di riabilitazione in più”. Infine, l'ospedale di Rovigo ha ben 30 milioni di euro a bilancio per essere ristrutturato del tutto.

Articolo di Mercoledì 15 Maggio 2019

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