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VESPA CLUB BADIA POLESINE

[VIDEO] Invasione di Vespe a Badia Polesine

Lo storico scooter che nel Dopoguerra conquistò l’Italia e tutto il mondo è stato il protagonista del 7° raduno nazionale che ha portato in città 300 mezzi

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BADIA POLESINE (Rovigo) - E’ stata una vera e propria invasione con 300 Vespe, 400 iscritti, 36 club provenienti da tutt’Italia e 170 pranzi erogati in abbazia; questi sono i numeri del settimo raduno nazionale dei vespisti italiani che domenica 9 giugno hanno festosamente invaso Badia Polesine con i loro mezzi colorati per il 7° raduno nazionale “A tutta Vespa". 

Fra le diverse generazioni di scooter presenti, alcune più datate, altre più recenti, si sono aggirati moltissimi curiosi affascinati e forse nostalgici degli anni in cui la Vespa costituiva il primo mezzo motorizzato per molti. La Vespa famosissima fin dalla nascita (1946) è divenuta un simbolo del design italiano in tutto il mondo. L’appuntamento altopolesano s’inserisce nel quadro generale delle manifestazioni che ogni anno riuniscono schiere di fedelissimi cultori. Il Veneto è la regione col maggior numero di club, a conferma di una passione radicata e popolare. Indaffaratissimo e raggiante il presidente del locale “club 595” Luca Carriero, organizzatore dell’appuntamento, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione.

Presenti il sindaco Giovanni Rossi e l’assessore Stefano Baldo che ha dichiarato: “Sicuramente è una bella manifestazione, con molte persone partecipanti e un bel colpo d'occhio... Un’altra occasione per valorizzare il nostro paese”, mentre il presidente della Pro Loco Giuseppe Romani, seppur defilato, ha confermato il supporto organizzativo (col pranzo in abbazia). Molti i premi previsti, fra i quali, quello simpaticissimo dedicato alla prima Vespa che si sarebbe rotta nel tragitto predisposto per l’occasione! 


 

Questi i premiati: Coppa al vespista più anziano a Bruno Soave, 81 anni di Legnago. Coppa al vespista più giovane: Tommaso Sinigaglia di 15 anni di Lendinara. Al Club più numeroso (premiato con prosciutto):  Vespa Club Ferrara

Coppa Nonna Vespa (la Vespa più vecchia): Bruno Miazzi di Rovigo con modello “Faro Basso anni ’50”. 

Coppa co-pilota al servizio scopa (la prima Vespa a restare a piedi): Monica Tocchio di Badia Polesine e Coppa per i più lontani: Angelo e moglie provenienti da Vercelli, 350 chilometri e 6 ore di vespa! 

Da segnalare, infine che il ricavato del gioco a premi offerto dagli operatori economici badiesi è stato devoluto al centro Essagi di Badia Polesine.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 11 Giugno 2019

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