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TRA CINEMA E LIBRI ROSOLINA

Antonio e Pupi Avati si raccontano a Rosolina

I due fratelli d'arte racconteranno, sabato 15 giugno, mezzo secolo di cinema ‘immortalato’ nel libro dall’autore polesano Michele Bergantin

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ROSOLINA (Rovigo) - Il grande cinema sbarca sabato 15 giugno a Rosolina Mare (Rovigo) per una serata evento dedicata ai “fratelli d’arte” Pupi e Antonio Avati che racconteranno i loro primi cinquant’anni di carriera.

Cinquant’anni di cinema e di emozioni, di personaggi, storie e atmosfere, cinquant’anni di storia italiana: la serata prende spunto dal libro “Tutto Avati” dell’autore polesano Michele Bergantin, esperto di cinema e collaboratore del sito web Ciaocinema.it.

L’incontro inizierà alle 21 al Centro Congressi di piazzale Europa e vede la collaborazione tra la Città di Rosolina e la Pro Loco, impegnate nel garantire una stagione estiva di eventi di qualità e dal respiro nazionale.

Sempre fedele a sé stesso, ma capace di muoversi con destrezza tra i generi e una umanità variegata, il cinema avatiano ha raccontato meglio di ogni altro il nostro Paese, con le sue debolezze, i suoi paesaggi, il suo lato talvolta oscuro e onirico.

Da “Una gita scolastica” a “La seconda notte di nozze”, passando per “Regalo di Natale” e “La casa delle finestre che ridono”, la filmografia di Avati è sterminata e in continua evoluzione, frutto di una ricerca instancabile e della rielaborazione dei tanti ricordi legati alla propria famiglia e al proprio mondo.

Alla base del cinema “ricco” di Avati, c’è un’esistenza tutta da raccontare, fatta di aneddoti curiosi, talvolta sensazionali.

Avati stesso è un personaggio, capace di attrarre grandi nomi del cinema, di scoprire nuovi talenti, di collaborare con risorse sempre nuove.

Il fascino esercitato da Fellini, la rivalità con Lucio Dalla, la collaborazione con Maurizio Costanzo si fondono con esperienze più intime e private, ma non meno formative.

“Ho voluto scrivere di Avati perché il suo cinema è senza tempo, la sua cifra stilistica è forte, il suo personaggio potente. L’umanità di Avati è strabordante, la sua integrità nel lavoro come nella vita ne fa un esempio”, afferma Bergantin, 31 anni, critico cinematografico e coautore del libro con Gordiano Lupi.

“Diamo il benvenuto al maestro”, afferma Michele Grossato, presidente della Pro Loco, “con lui apriamo una stagione di grandi eventi, fatta di musica e cultura, divertimento ma anche riflessione. Di questo voglio ringraziare i tanti volontari che ogni anno rinnovano il loro impegno con entusiasmo”. Dal canto suo, il vicesindaco e assessore al Turismo, Daniele Grossato ricorda l’impegno del Comune di Rosolina: “Continuiamo a sostenere i grandi eventi. Il turismo, per crescere, ha bisogno di qualità”.

L’incontro - moderato dal giornalista Cristian Arboit - sarà accompagnato dalle immagini più evocative del cinema avatiano, una serata viva come vive, anzi immortali, sono le pellicole di Pupi e Antonio Avati, che per l’occasione - in anteprima - presenteranno il loro nuovo film in uscita nelle sale il 22 agosto dal titolo “Il Signor Diavolo”, tratto dall’ultimo libro omonimo di Pupi Avati.

Articolo di Martedì 11 Giugno 2019

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