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RUGBY TOP12

Roberto Roversi nuovo direttore generale dei Bersaglieri

Il patron Francesco Zambelli ha scelto l’uomo che sarà al suo fianco, nominato il direttore generale della FemiCz Rovigo, manca solo l'ufficialità. è Roberto Willy Roversi campione d’Italia con i rossoblù

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Succede a:
Roberto Roversi, Lello Salvan e Francesco Zambelli
Naas Botha e Roberto Roversi
Gareth Edwards e Roberto Roversi al Sei Nazioni
Roberto Roversi durante una serata del Panathlon dedicata al rugby
Roberto Roversi e Prisca Taruffi
Roberto Roversi con la nazionale dei giornalisti golfisti
Roberto Roversi con la maglia della Rugby Rovigo
Roberto Roversi e Naas Botha

ROVIGO - La persona giusta. Roberto Roversi, ma per tutti dell’ambiente ovale è semplicemente Willy, è il nuovo direttore generale della FemiCz Rovigo, manca solo l'ufficilità. Lo ha deciso il presidente Francesco Zambelli. E’ il degno successore di Giuseppe Favaretto, che nel frattempo ha assunto il difficile ruolo di assessore ai Lavori pubblici nella Giunta Gaffeo (LEGGI ARTICOLO).

Roversi, oltre ad essere un giornalista di lungo corso in ambito rugbistico (RovigoOggi.it, l’ultima in ordine di tempo, in precedenza Gazzettino e il Resto del Carlino), scrive anche per le più famose riviste specializzate di golf.  Roberto Roversi vanta un passato di giocatore della Rugby Rovigo. Ben tre gli scudetti, in ambito giovanile del 1970, e due con la prima squadra nel massimo campionato italiano nel 1976 e nel 1979, quello dei record. 

Purtroppo un grave infortunio gli ha pregiudicato la carriera, ma Luciano Ravagnani (il decano dei giornalisti ovali italiani), uno che di rugby che ne capisce, era uno suo grande estimatore.  Nella sua carriera ha collezionato anche presenze in Nazionale U19, U21 e nell’Italia B, una volta appese le scarpette al chiodo ha rivestito diversi ruoli in società, da dirigente a responsabile della comunicazione. Negli anni ’90 è stato anche addetto stampa della Lega delle società che componevano il massimo campionato italiano, ed ha collaborato anche con la Federugby.

Negli ultimi dieci anni il golf è diventata non solo una grande passione, ma un lavoro. Immortalato dalla Gazzetta dello Sport con Dino Zoff e l’amico Nick Mallett, all’epoca allenatore della Nazionale italiana di rugby, Roberto Roversi, frequentando i club più esclusivi a 18 buche, ha girato il Mondo. Negli ultimi anni ha lavorato proprio in un circolo in Lombardia, ed è vicepresidente dell’associazione Italiana giornalisti golfisti, oltre ad essere punta di diamante della stessa Nazionale.

La sua magnifica penna da anni colora le riviste specializzate di golf, ma la sua vera passione è il rugby, e la Rovigo ovale nel Mondo spesso gli ha aperto diverse porte.

La profonda conoscenza rugbistica negli anni lo ha proiettato nella città in mischia ad essere l’unico custode di tutta la storia rossoblù, numeri e cifre minuziosamente aggiornate con pazienza, e soprattutto con tanta competenza. Un uomo spendibile in qualsiasi contesto, da Buckingham Palace, alla Federazione, al campetto di periferia. 

65 anni, avrà il difficile compito di inserirsi all’interno di una società che ha come stella polare il patron Zambelli, ma che inevitabilmente deve strutturarsi. Il presidente non può fare tutto da solo, l’esperienza di Roversi sarà sicuramente un valido supporto per il rilancio e l’organizzazione di viale Alfieri, anche se gli uffici attualmente sono in viale della Costituzione, dove dovrebbe sorgere il museo dei Bersaglieri.

Giorgio Achilli

Articolo di Mercoledì 10 Luglio 2019

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