Condividi la notizia

LAVORO DI SQUADRA A VENEZIA

Casa museo Giacomo Matteotti tutelata e finanziata con 105mila euro

Graziano Azzalin ha presentato la legge che aiuterà il Comune di Fratta Polesine nella manutenzione dell’immobile. L’assessore Cristiano Corazzari: "Intervento come volano per la conoscenza e la storia della nostra cultura"

0
Succede a:

FRATTA POLESINE (Rovigo) - “La casa di Giacomo Matteotti a Fratta Polesine è un simbolo per tutta l’Italia. Il nome a cui è legata non può essere inteso come quello di un uomo di parte ma come quello di un simbolo della libertà e della democrazia. Per questo considero come un importante traguardo la legge regionale, approvata nei giorni scorsi in consiglio, che ne sostiene la conservazione e ne apre un futuro di sempre maggiore valorizzazione”.

Così l’assessore regionale del Veneto alla Cultura, Cristiano Corazzari, esprime la sua grande soddisfazione per la legge regionale che assicura fondi fino a 105.000 euro in tre anni (35.000 annui) alla cura della dimora del parlamentare socialista, assassinato nel 1924 nei primi anni del regime fascista. "L’intervento della Regione del Veneto - spiega l’assessore regionale - è il volano per una ulteriore diffusione della sua conoscenza, una sua ulteriore affermazione in campo culturale come luogo della memoria e come sede di eventi collegati ai valori della nostra storia e della nostra cultura”.

“Il consiglio regionale ha accolta all’unanimità la mia proposta di legge che prevede lo stanziamento di 105mila euro nel prossimo triennio per la gestione e la valorizzazione di Casa Matteotti. Sono orgoglioso come polesano e come consigliere regionale”. Così Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito democratico, ha commentato nella giornata di giovedì 11 luglio nel corso di una conferenza stampa a Fratta Polesine, l’approvazione del progetto di legge, di cui era primo firmatario, sugli interventi per la conservazione e valorizzazione della casa di Giacomo Matteotti (LEGGI ARTICOLO), immobile lasciato dalla famiglia Matteotti all’Accademia dei Concordi e da questa concesso in  uso al Comune di Fratta ed elevato a monumento nazionale dal 2017. 

“Con questa legge - ha aggiunto Azzalin - votata da tutti i partiti presenti in consiglio regionale, cosa davvero rara, la casa dove visse Matteotti diventa un bene tutelato da tutti i livelli istituzionali, il Comune, la Regione e lo Stato”. 

Sono poi intervenuti il sindaco di Fratta, Giuseppe Tasso, che ha espresso gioia e gratitudine per il traguardo raggiunto, che solleva il Comune da un onere finanziario troppo pesante, il presidente del Comitato scientifico, Gianpaolo Romanato, che ha ricordato come sia nata quasi in sordina l’idea di questa legge, a tutela di un bene che ormai porta a Fratta ogni anno migliaia di visitatori e di cui non solo il Polesine ma la regione intera ora deve andare orgogliosa; il vicepresidente dell’Accademia dei Concordi, Pierluigi Bagatin, che ha ribadito la piena disponibilità dell’istituto ad ogni tipo di collaborazione; la consigliera regionale Patrizia Bartelle ha ribadito a sua volta come il consenso a questa legge abbia travalicato le divisioni partitiche, mentre la direttrice Lodovica Mutterle ha riassunto gli impegni passati e futuri che attendono la Casa Museo. 

Ha concluso l’incontro l’assessore regionale Cristiano Corazzari, portatore del consenso dell’intera giunta al provvedimento.  

Articolo di Giovedì 11 Luglio 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Spettacoli e Cultura

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it