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CALCIO 

“La serietà della mia persona è comprovata da oltre cinquant’anni di settore giovanile”.

Bruno Bernadinello, responsabile del settore giovanile del Rovigo risponde dopo l’attacco di Alessandro Rossi, presidente dei Grandi Fiumi, che lo accusa di telefonare a casa i genitori dei tesserati della propria società.

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ROVIGO – Il settore giovanile del Rovigo SSDRL si vuole difendere dalle accuse fatte dal presidente dei Grandi Fiumi Alessandro Rossi, che avrebbe specificato il fatto che il responsabile Bruno Bernardinello chiamerebbe a casa i tesserati alla sua società e i genitori degli stessi (LEGGI ARTICOLO). “La serietà della mia persona e del mio operato è provata da oltre cinquant’anni di settore giovanile fatto in diverse società in cui ho sempre mantenuto ottimi rapporti”. Spiega proprio Bernadinello. “Rimango molto perplesso nell’apprendere di essere un cattivo educatore per i ragazzi quando, fino all’ultimo, la società Grandi Fiumi mi ha pregato di rimanere. Sottolineo che fino alla fine Ho lavorato nella speranza di evitare la spaccatura che si è venuta a creare”.

“Come dichiarato dal direttore generale Giorgio Giuliano, noi del Rovigo non abbiamo mai mando via nessuno, anzi, quest’anno, a differenza delle gestioni passate, abbiamo deciso di aprire a tutte le Società del territorio e dei comuni limitrofi per capire se ci sono i presupposti per poter rilanciare il “Progetto Biancazzurro”. Abbiamo già fatto un primo incontro e c’è disponibilità da più parti per iniziare un percorso di crescita comune”.

Sottolineando con forza: “ Non mi sono mai permesso di chiamare genitori o ragazzi tesserati con altre società per portarli a Rovigo, anzi, accade esattamente il contrario. Tanti infatti mi chiamano perché vogliono giocare con la squadra che rappresenterà il capoluogo. Il mio obbiettivo è quello di portare in prima squadra più giocatori possibili, cresciuti nel nostro vivaio, come accaduto nella mia recente esperienza all’Adriese dove, grazie alla collaborazione con il ds Sante Longato, hanno debuttato il serie D nomi come Rossi, Berdelle, Lazzarin, Fusetti, Luise per citarne alcuni”.

Poi aggiungendo una nota importante: “La squadra juniores è pronta come le due squadre di Giovanissimi Regionali e Sperimentali, manca pochissimo per completare le categorie Allievi, Esordienti e Pulcini, dopodiché avremmo completato la filiera come la società si era prefissata. In merito all’accusa che la società che rappresento non si è mai interessata al settore giovanile posso testimoniare che lo scorso anno l’allenatore della prima squadra non ha mai perso una partita della juniores, visionando anche partita degli allievi e giovanissimi, compresa la finale per il titolo provinciale. Ulteriore prova è stata la presenza di tanti elementi giovani che si sono resi protagonisti nella partita in famiglia disputata sabato 10 agosto al Gabrielli”.     

Concludendo: “La società inoltre, nella settimana che la prima squadra gioca in trasferta, mi ha dato la disponibilità di poter far giocare nel campo principale una squadra del settore giovanile. Capisco le difficoltà che la neonata Società Grandi Fiumi sta incontrando, ma questo non vuol dire che debbano giustificarsi attaccando il mio reparto.

Tutti i giorni dalle 18 alle 19 sarò presente presso la segreteria del Rovigo per dare qualsiasi chiarimento senza la necessità di iniziare battaglie mediatiche prive di fondamento”.

Stefano Spano

Articolo di Martedì 13 Agosto 2019

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