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PROTESTA DEI PESCATORI

[VIDEO] In 700 sotto le finestre di Dall’Ara che offre altri 24 mesi di proroga [FOTO]

I lavoratori del Consorzio cooperative pescatori del Polesine di Scardovari (Porto Tolle) si riversano a Rovigo per la grande manifestazione contro la Provincia. Non mollano la loro richiesta di affidamento dei diritti esclusivi di pesca per 15 anni

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ROVIGO - 31 dicembre 2021, questo il massimo strappato al presidente della Provincia Ivan Dall’Ara in materia di diritti esclusivi di pesca. Una scadenza che non arriverà per proroga diretta, ma si realizzerà con un primo affidamento al 31 dicembre 2020, e una successiva opzione per 12 mesi successivi, in capo al presidente Dall’Ara, che allora sarà in scadenza (marzo 2011), ma che è già pronto a sottoscrivere subito.


Questo è il risultato che potrebbe essere ottenuto già da subito in seguito alla manifestazione del 10 settembre 2019 che ha radunato a Rovigo in via Celio centinaia e centinaia di pescatori, almeno 700 persone se si contano i 12 pulmann arrivati dal Basso Polesine e parcheggiati al Censer e i lavoratori arrivati con mezzi propri. La manifestazione di protesta è cominciata alle 9 da piazzale Cervi, il corteo si è portato sotto la sede della Provincia e alle 10 la delegazione del cda del Consorzio Pescatori, presieduto da Luigino Marchesini, e gli amministratori del territorio tra cui Cristiano Corazzari, assessore regionale, Graziano Azzalin e Patrizia Bartelle, consiglieri regionali, e altri numerosi sindaci e assessori, è salita al primo piano in aula del consiglio di palazzo Celio. A riceverli c’erano il presidente Dall’Ara, il segretario generale Maria Votta Gravina, e buona parte del consiglio provinciale tra cui Valeria Mantovan, Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Alberto Martello e Sara Mazzucato ovvero i consiglieri che Dall’Ara si è ritrovato contro nel consiglio del 23 agosto scorso (LEGGI ARTICOLO).

Al suono dei manifestanti che gridavano e fischiavano: “Votta rispetta il lavoro”, “Dall’Ara lasciaci pescare”, “No al bando”, “Dall’Ara e Votta vergognatevi”, “State mettendo in ginocchio la pesca”, “Non rubateci il lavoro”, il presidente del Consorzio pescatori Marchesini ha ribadito: “La presenza dei pescatori qui oggi è per manifestare per quello che considerammo il diritto al lavoro e per quello che ci è stato spiegato essere possibile: ovvero l’affidamento dei diritti di pesca per 15 anni”.


Più pacato l’intervento dell’avvocato Giampietro Berti, che rappresenta il Consorzio nel litigio con la Provincia, che nell’interesse del proprio assistito sottolinea: “Non si capisce come mai la Provincia proponga una proroga a tempo, 12-24 mesi, con il parere negativo del segretario generale e non si espone agli stessi rischi per un affidamento più lungo, 5-10-15 anni, che consentirebbe un reale piano di investimenti a beneficio del lavoro e del territorio”.

Roberto Pizzoli, consigliere provinciale e sindaco di Porto Tolle, con emozione, ha ribadito che i diritti esclusivi di pesca devono essere affidati al Consorzio cooperative pescatori del Polesine ed ha ricordato come abbia votato con i colleghi consiglieri contro il punto all'ordine del giorno portato in aula dal presidente Dall'Ara in virtù dell'indirizzo emerso dal tavolo prefettizio in seguito al parere dell'Avvocatura di Stato. Nell'auspicio di portare una delibera in Provincia che possa portare sicurezza per il lavoro del Delta e per gli investimenti del Consorzio ha ribadito la disponibilità a trovare una soluzione condivisa con gli altri consiglieri provinciali.

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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