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POLITICA ADRIA

Baruffaldi il barbaro, secondo Ibc Adria

"Reazione emotiva malamente espressa". Questo il pensiero dell'organo rappresentato dal presidente Leonardo Bonato, che non ha apprezzato il l'azione provocatoria del consigliere comunale sull'opera di Dodicianni

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ADRIA (Rovigo) - Per gli agenti di Polizia intervenuti a Palazzo Tassoni non si ravvisa alcuna ipotesi di reato, nè tantomeno alcun danneggiamento. Una bandiera italiana adagiata su quello che vorrebbe sembrare una sorta di "funerale di Stato" nell'androne del Comune di Adria non è certo una azione irreparabile. Diversa la posizione della lista civica del sindaco Omar Barbierato.

"E' stato uno shock vedere la violazione perpetrata, l'avvenuto sfregio ad un'opera d'arte volutamente provocatoria, ancor più perché perpetrata da un consigliere comunale, espressione istituzionale di una forza politica che esprime un consenso popolare". Così il direttivo di Impegno per il Bene Comune dopo i fatti di cronaca che hanno riguardato la mostra di Andrea Dodicianni (LEGGI ARTICOLO) e il consigliere comunale Paolo Baruffaldi (LEGGI ARTICOLO).

"É vergognoso sgusciare nell'androne del comune per violare l'espressione di un sentimento rappresentato in un' installazione pubblica, per cambiarne il messaggio a proprio uso e consumo e con scopi diversi e provocatori: é come spruzzare con una bomboletta spray un quadro al museo, ovvero disturbare le performance di Marina Abramovic. Forse il consigliere Baruffaldi non si è neppure reso conto della gravità del fatto, pensando di fare una goliardata, si è pure scordato del suo ruolo istituzionale, ha però dimostrato la sua limitatezza in campo politico e culturale evidenziando la sua pochezza morale e la mancanza di una minima conoscenza del significato di arte concettuale, ovvero arte pubblica, il cui compito è provocare reazioni emotive, scambio di opinioni e di crescita a cui Andrea Dodicianni si ispira nelle sue installazioni". 

Proseguendo: "Certamente anche quella del consigliere Paolo Baruffaldi è stata una reazione emotiva, ma purtroppo malamente espressa; lo invitiamo pertanto a pensare non "al peso delle parole" ma "al peso delle azioni", che non sempre raggiungono lo scopo cui si prefiggono ma sono specchio dei limiti entro cui si muove la mente. E' da biasimare, pertanto, l'azione-reazione, anche se emotiva, perpetrata dall'esponente di una forza politica nell'esercizio del ruolo istituzionale che svolge".

Concludendo: "Manomettere e orientare diversamente il pensiero espresso da un artista, criticata o criticabile che sia la sua arte, è un atto esecrabile e in tal sensa il direttivo di Ibc si sente di dover condannare totalmente comportamenti come questi, apprezzando ancor più l'opera dell'artista Andrea Dodicianni che con la sua istallazione ha smosso glì animi e ha creato reazioni altrimenti non esprimibili, proprio come si propone questo strumento d'arte contemporanea".
Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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