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L'APPELLO 

Verità per Giulio Regeni, le prime adesioni in vista dell’incontro di venerdì

Amnesty International invita i comuni polesani ad aderire alla campagna e a due anni dal ritorno dell’ambasciatore italiano al Cairo organizza un incontro a Rovigo venerdì 13 settembre.

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ROVIGO - Ad Amnesty International sono già arrivate le prime adesioni delle Amministrazioni Comunali Polesane. Oltre a Rovigo, Adria e Taglio di Po che avevano già appeso lo striscione, sono arrivate le adesioni dei comuni di: Occhiobello, Polesella, San Bellino, San Martino di Venezze e Villadose. Altre hanno manifestato il loro interesse e sono in via di partecipazione. Oltre alle amministrazioni comunali è arrivato il sostegno all’iniziativa e al relativo appello da parte del Sindacato Giornalisti Veneto e Articolo 21 sezione Veneto e di tantissimi singoli cittadini.

L’appuntamento è per Venerdì 13 settembre ore 18.00 presso la Pescheria Nuova a Rovigo ci sarà un incontro pubblico sul tema con il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, ad aprire l’appuntamento i saluti del Sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo (uno dei primi atti della nuova amministrazione è stata l’adesione alla campagna “Verità per Giulio Regeni”), modera la conferenza il responsabile di Amnesty International Rovigo Giovanni Stefani.

Giulio Regeni era un cittadino italiano e uno studente di dottorato presso l’Università di Cambridge, nel regno unito. Stava conducendo una ricerca sull'economia egiziana nel periodo successivo al 2011, quando finì il governo di Hosni Mubarak.

Era al Cairo per svolgere la sua ricerca quando, il 25 gennaio 2016, il quinto anniversario della “Rivoluzione del 25 gennaio”, venne sequestrato. Il suo corpo, con evidenti segni di tortura, venne ritrovato nove giorni dopo, il 3 febbraio, in un fosso ai bordi dell’autostrada Cairo-Alessandria.

Da allora Amnesty International Italia ha lanciato una grande campagna e migliaia di persone, enti, scuole, amministrazioni locali hanno esposto striscioni con la richiesta di  “Verità per Giulio Regeni”. l'obiettivo della campagna e' di accertare le responsabilità per il sequestro, la sparizione, la tortura e l'uccisione di Giulio Regeni. Non vogliamo permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato, per essere catalogato tra le tante “inchieste in corso” o peggio, per essere collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo.

Alla vigilia di ferragosto del 2017 il governo italiano ha annunciato la volontà di “normalizzazione” nei rapporti con l’Egitto attraverso il ritorno dell’ambasciatore al Cairo: l’ambasciatore si è insediato al Cairo il 14 settembre. Da allora pochi sono stati i passi in avanti nella ricerca della verità.

Per ulteriori informazioni sull’adesione alla campagna e l’incontro del 13 settembre: Giovanni Stefani - Responsabile Amnesty International Rovigo
Cell: 3357291745 – E-mail:  gr215@amnesty.it

Articolo di Martedì 10 Settembre 2019

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