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SANITA’

Coronavirus: Convocata la conferenza dei sindaci

L’Ulss 5 Polesana di Rovigo ha illustrato i protocolli da utilizzare in caso di Coronavirus. Sanitari già allertati da giorni su come affrontare l’emergenza, non si regitrano casi in Provincia

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Articolo di Venerdì 31 Gennaio 2020

ROVIGO - Accogliendo le indicazioni di Regione Veneto e del Ministero della Salute, oggi la direzione strategica dell’Azienda Ulss 5 polesana ha illustrato alla Conferenza dei Sindaci le precauzioni primarie, insieme a materiale divulgativo per ogni comune, da conoscere nel caso di situazioni in cui possa esserci il timore di contagio da coronavirus. 

La prima indicazione è il numero di riferimento nazionale 1500, gratuito e che afferisce al Ministero della Salute.

La cabina di regia aziendale che coinvolgerà gli ospedali, i distretti, i medici  di medicina generale e le Unità di Pronto Soccorso è stata approntata secondo le indicazioni ministeriali e regionali definendo i protocolli e le azioni da seguire nei vari casi, illustrati oggi ai sindaci e delle quali è stata data informazione anche alle scuole.  Le prime indicazioni sono soprattutto per i viaggiatori di ritorno da aree a rischio della Cina.

Queste persone, se nelle due settimane successive al ritorno avessero sintomi respiratori (febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie) possono contattare  il numero verde 1500, il proprio medico di medicina generale o il 118 e partiranno le azioni di controllo. 

Ulteriori raccomandazioni, informazioni e aggiornamenti sul portale del Ministero della Salute:  www.salute.gov.it

“Si tratta di una situazione che, attualmente, non vede casi sospetti in Polesine - spiega Il Direttore Generale Antonio Compostella – Tuttavia stiamo seguendo una linea di precauzione che ci ha portato a organizzare tutto ciò che  serve per fronteggiare eventuali casi di malattia e tutte le attività  di prevenzione conseguenti. La collaborazione con sindaci e scuole è in questa fase molto importante e l’ulss è a piena disposizione”.

Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza della durata di sei mesi in conseguenza del rischio sanitario connesso al coronavirus. Stanziati 5 milioni di euro. "Alla luce della dichiarazione di emergenza internazionale dell'Oms  - dichiara il ministro della Salute, Roberto Speranza - abbiamo attivato gli strumenti normativi precauzionali previsti nel nostro Paese in questi casi, come già avvenuto nel 2003 in occasione dell'infezione Sars. Le misure assunte sono di carattere precauzionale e collocano l'Italia al più alto livello di cautela sul piano internazionale".

Il capo della protezione civile Angelo Borrelli ha convocato il Comitato operativo della Protezione civile. Secondo quanto si apprende da fonti del governo, Speranza ha proposto al Presidente Conte il nome di Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, come Commissario per la gestione dell'emergenza corona virus. 

Resta, quindi, l'allarme dopo la verifica di due casi certificati di coronavirus in Italia. Una coppia di turisti cinesi provenienti da Wuhan, che erano atterrati a Milano il 23 gennaio prima di arrivare 4 giorni fa in un hotel della capitale. La coppia, ricoverata allo Spallanzani, aveva fatto una tappa a Parma prima di Roma.

 

 

 

Articolo di Venerdì 31 Gennaio 2020

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