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ISTRUZIONE

Il convegno è rivolto ad educatori, insegnanti, genitori ed amministratori locali

Un nuovo appuntamento sull’Outdoor Education, sabato 15 febbraio al Museo dei Grandi Fiumi di Rovigo

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Articolo diMartedì 11 Febbraio 2020

ROVIGO - Un convegno dedicato alla formazione sull’educazione in natura dal titolo: Vivere, pensare gli spazi oltre le porte. Tra indoor e outdoor, verso il giardino e il bosco è in programma sabato 15 febbraio, dalle ore 8.30 alle ore 17.30, presso la Sala Flumina del Museo dei Grandi Fiumi. La Giornata di formazione è organizzata dal gruppo Nidi&Scuole in Natura a Rovigo, afferente all’Istituto Comprensivo 3 di Rovigo, dirigente Fabio Cusin, con il sostegno di Fondazione Banca del Monte di Rovigo e la collaborazione del Comune di Rovigo e dei nidi pubblici cittadini, con il patrocinio della Provincia di Rovigo  e di altri enti ed associazioni.

Il convegno è rivolto  ad educatori, insegnanti, genitori, amministratori locali proponendo un ricco e qualificato programma. Dopo la registrazione e l’accoglienza dei partecipanti, alle ore 8:30, alle ore 9 la Giornata apre con i saluti istituzionali e i lavori.

Nella mattinata sono in programma interventi di Marco Guerra, insegnante di differenziazione didattica di Bologna, con “Il giardino di Agata… in tutti i sensi” e di Danilo Casertano dell’associazione Manes Italia – Roma con “Fare, documentare, narrare. Lo storytelling educativo, strumento essenziale per il cambiamento”.

Dopo una breve pausa, Marina Santi, docente dell’Università degli Studi di Padova, con “Oltre le porte, una scuola di passaggio”, e  Antonella Santi, insegnante della scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo  Rovigo 3, insieme a Luigina Rossi, responsabile dei Nidi Comunali di Rovigo condurranno la seconda parte della mattinata con  l’intervento congiunto “L’esperienza continua”.

Gli iscritti avranno la possibilità di intervenire con domande prima della pausa pranzo (buffet offerto da Serenissima Ristorazione) per poi riportare l’attenzione agli interventi “Il bosco nel quotidiano” di  Ramona Sichi del Nido nel bosco Tenuta San Rossore di Pisa e “100 storie in natura - performance di teatro e laboratorio” condotta da Gianni Manfredini dell’associazione Babbocanguro di Milano. La conclusione dei lavori è prevista per le ore 17:30.

La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 13 febbraio 2020 a nidiescuolerovigo@gmail.com. Ai partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Scopo della Giornata “Nidi&Scuole in Natura a Rovigo” è quella di condividere esperienze che rigenerano la scuola che cambia e che richiede sempre maggiore attenzione ai nuovi paradigmi educativi. Il convegno Vivere, pensare gli spazi oltre le porte. Tra indoor e outdoor, verso il giardino e il bosco rientra in un progetto delle scuole dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo n. 3 di Rovigo che ha ottenuto il finanziamento della Fondazione Banca del Monte di Rovigo nell’ambito del Bando Aperto Scuola anno scolastico 2019-2020 (http://www.fondazionebancadelmonte.rovigo.it/bando-istruzione/). Insieme ai Nidi comunali della città di Rovigo, il progetto è stato avviato lo scorso anno, prima con alcune uscite negli spazi verdi della città, come il  Parco Alexander Langer, Parco Curiel, Passeggiata Baden Powell, ed è poi proseguito moltiplicando le “uscite nel bosco”, in particolare presso il Parco Curiel. Tale attività  è diventata una pratica frequente per tutti i gruppi partecipanti riferiti ai nidi Buonarroti, Bramante, S. Antonio di Rovigo e  di Buso insieme alle due scuole dell’infanzia Tassina e San Gaetano di Fenil del Turco. Sono stati più i cento, ad oggi, i  bambini coinvolti. 

Le uscite con i bambini, che tutt’ora rientrano nell’attività didattica trovando felice continuità con le precedenti attività, sono di preferenza realizzate in passeggiata e, in alcuni casi, utilizzando il pulmino offrendo a tutti la possibilità di fare scuola all’aria aperta con proposte inerenti tutti i Campi di Esperienza Educativa. Si raccontano storie, si esplora la natura e si fa ricerca, si impara la lingua inglese in un contesto particolare. Con tale modalità educativa gli alunni sono liberi di muoversi e molte delle attività didattiche si generano a partire dalle esperienze. Gli spazi naturali, infatti, costituiscono un’importante risorsa per la scuola grazie alle loro ricchissime particolarità, sane e vantaggiose fisicamente per il benessere di un corpo che si sta sviluppando. Nel bosco, oltre ad imparare a percepire profumi e suoni, è possibile apprezzare il silenzio anche in presenza di grandi gruppi di bambini. Ognuno di loro trova un suo modo per stare, per sentirsi partecipe nel rispetto dell’altro e dell’ambiente, e la disabilità diventa un costrutto che si allontana.  

Con queste premesse esperienziali, il convegno si concentra, quindi, sulla riflessione in merito all’influenza dello spazio nelle dinamiche educative. La richiesta pedagogica che proviene dall’osservazione della realtà attuale è quella di rispondere anche ai chiari segnali di disagio scolastico si riscontrano provenienti da tutti gli ordini di scuola. I bambini e i ragazzi manifestano difficoltà che  pongono e porranno in futuro un grande lavoro d’ascolto e che richiama la professione degli insegnanti a cambiamenti sostanziali nel modo di fare scuola. Oggi è quanto mai necessario assumere l’impegno di ragionare e comprendere le responsabilità verso l’infanzia e le nuove generazioni per valutare attentamente l’adeguatezza degli ambienti storicamente deputati all’istruzione. Occorre, perciò, un nuovo rapporto insegnamento-apprendimento, più vicino ai problemi dell’uomo di oggi e di domani.

In tema connubio educazione-ambiente, molto attuali sono le discussioni sul conseguimento degli obiettivi proposti dall’ONU nell’Agenda 2030, ma come educare all’amore e al rispetto per la natura senza farne esperienza quotidiana? Come essere cittadini in una città che non viene vissuta? Il pensiero pedagogico attuale è sempre più orientato a riconosce una pedagogia del ben-essere e, dunque, la qualità delle esperienze quotidiane a scuola è intimamente collegata all’organizzazione degli ambienti e all’equilibrio tra attività che si fanno all’interno degli edifici e attività all’aperto, in particolare a contatto con la natura.  I benefici dello stare in natura si mostrano non solo nei bambini ma anche negli insegnanti che condividono l’esperienza dello stare fuori come risorsa personale e professionale. Stare tra gli alberi, allargare lo spazio educativo e vivere la didattica in nuovi orizzonti cambia anche il gruppo di lavoro. Fare con la natura porta nuovi stimoli e nuove relazioni all’interno della scuola perché  avvicina al nostro essere più profondo che fa porre domande e  consente di trovare le buone risorse che occorrono per migliorare come persone e come cittadini. L’insegnante Antonella Santi e la coordinatrice dei Nidi comunali Luigina Rossi, referenti del progetto Nidi&Scuole in Natura a Rovigo, riferiscono le molte note positive di quello che si sta già sperimentando: “Intensificando le esperienze nel bosco si osservano buoni esiti. Accanto ai benefici psicofisici, notiamo bambini più autonomi, più sereni, più competenti ed entusiasti delle scoperte, della città e dei suoi luoghi. Sono più desiderosi di conoscere la natura e imparare a migliorare il mondo intorno a loro”.

Il convegno Vivere, pensare gli spazi oltre le porte. Tra indoor e outdoor, verso il giardino e il bosco, sabato prossimo presso l’ex complesso Olivetano, si inquadra nell’ottica di condividere tali esperienze positive, alimentate da contenuti scientifico-educativi, e  si pone quale occasione di riflessione sulla loro fondamentale importanza oltre che a proporsi quale stimolo per nuove visioni formative e nuove pratiche.

La partecipazione al convegno è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 13 febbraio 2020 a nidiescuolerovigo@gmail.com. Ai partecipanti verrà rilasciato l’attestato di partecipazione.

 

Articolo di Martedì 11 Febbraio 2020

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