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BANDO REGIONE VENETO

700mila euro per l’ex Celio. Rovigo ha vinto il bando Innovation Lab

Luisa Cattozzo, assessore all’Innovazione, annuncia la vittoria del progetto che la vede capofila di Adria e Villadose, e che riqualificherà digitalmente con servizi per tutti l’ex sede del liceo classico di via Badaloni

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Articolo diGiovedì 13 Febbraio 2020

ROVIGO - L’ex Celio diventerà il centro dell’innovazione digitale per i cittadini di Rovigo, lo annuncia con grande soddisfazione l’assessore all’Innovazione Luisa Cattozzo, che lo ha coordinato. Una bella notizia arrivata a Palazzo Nodari nella mattinata del 13 febbraio per Rovigo e l’amministrazione di Edoardo Gaffeo. Il primo obiettivo di spessore centrato con un finanziamento da 700mila euro (LEGGI ARTICOLO). La trasformazione della sede dell'ex Celio-Roccati in un Urban digital center si è classificata quinta nella graduatoria del bando della Regione Veneto che finanzierà i primi 10 progetti.

La proposta progettuale del Comune di Rovigo, ente capofila insieme ai Comuni di Adria e Villadose, prevede l'istituzione di un Urban center digital presso la sede dell'ex liceo Celio-Roccati, collegato ad altri 11 punti dette palestre digitali, presenti nei territori delle frazioni del capoluogo e di Adria e nel centro di Villadose, coinvolgendo amministrazioni e partner per due anni.

“Sono felice ed orgogliosa – ha esclamato Cattozzo - il progetto è stato redatto internamente. E' frutto del lavoro e dell'impegno degli uffici e degli amministratori, basato sull'idea di un recupero urbano nel centro storico per dare nuova linfa alla città, ma anche come occasione di crescita vera”.


Così l’ex liceo Celio, il cui futuro dopo lo spostamento della scuola stava a cuore a tantissimi rodigini e all’amministrazione di Edoardo Gaffeo, ospiterà un centro a disposizione di tutti i cittadini per la crescita, sviluppo, ed incremento delle competenze digitali di coloro che vi accederanno, con la possibilità di partecipare ad attività specifiche, condividere ed apprendere dati di ultima generazione, condividere spazi di lavoro, di studio, di progettazione. Nella sala conferenze, già esistente, saranno ospitati relatori esperti in materia digitale e l'evoluzione del progetto sarà rappresentata in uno spazio multimediale dedicato e condivisa in momenti di confronto tra cittadinanza presso la sala Agorà. Sarà attivato un vero e proprio MakerLab, una sorta di 'officina digitale' dove gli utenti coinvolti nei processi di crescita saranno seguiti da professionalità esperte per prendere confidenza con i nuovi strumenti disponibili, mentre al fine di facilitare l'accessibilità ai servizi offerti, l'InnovationLab ospiterà anche uno spazio ristoro e uno dedicato al baby-parking.

Accanto a tutti i laboratori specifici, tra cui uno formativo e una biblioteca a tema, agli eventi e seminari, e ai servizi a disposizione, importante sarà anche la strumentazione tecnologica che sarà messa a dispozione perché tutta la programmazione possa essere realizzata. 

Imponente la rete di partenariato costituita, che vede il coinvolgimento di: istituti superiori, incubatore T2i, Fablab PopLab e il supporto di Università Iuav di Venezia, Università di Ferrara, Centro Servizi per il Volontariato, aziende esperte di Digital transformation e comunicazione.

Articolo di Giovedì 13 Febbraio 2020

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