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CONFARTIGIANATO POLESINE

Non solo pasta e prodotti a lunga conservazione, anche la carne può essere donata

Semplificate le donazioni alimentari a fini di solidarietà. La Regione Veneto ha disposto la rideterminazione della “shelf life” dei prodotti fresci, entro la data di scadenza

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Articolo diVenerdì 24 Aprile 2020
ROVIGO - Dal 21 aprile la Regione Veneto ha semplificato le regole per la cessione gratuita degli alimenti a fini di solidarietà ed ha disposto la rideterminazione della “shelf life” ovvero la vita del prodotto negli scaffali, o del congelamento delle carni fresche.

In Italia, riporta una nota di Confartigianato Polesine, è vigente una specifica disciplina relativa alla donazione ed alla distribuzione dei prodotti alimentari a fini di solidarietà, Legge 166 del 19 agosto 2016 “Legge del buon samaritano” e la Regione Veneto ha disposto che possono essere ceduti gratuitamente da parte degli OSA eccedenza alimentari:
  • A soggetti donatari i quali possono ritirarle direttamente o incaricandone altri soggetti donatari e destinarli a favore di soggetti indigenti,
  • Che presentano irregolarità di etichettatura, che non siano riconducibili a informazioni relative alla data di scadenza o alle sostanze allergeniche;
  • Che son oltre il limite minimo di conservazione (non la data di scadenza), purché siano garantite l’integrità dell’imballaggio primario e le idonee condizioni di conservazione;
  • Di prodotti agricoli in campo o di prodotti di allevamento idonei al consumo umano ed animale le cui operazioni di raccolta e ritiro siano svolte nel rispetto delle norme in materia di igiene e sicurezza alimentare.
Tutti gli operatori che effettuano le cessioni a titolo gratuito devono prevedere corrette prassi operative al fine di garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti.

Visto anche il protrarsi dell’emergenza il Ministero della Salute con nota DGISAN 0012957-P-09/04/2020 ha specificato che, fatti i salvi i casi degli alimenti la cui durabilità è stabilita da norme specifiche (uova fresche, latte pastorizzato, etc) la determinazione della shelf life determinata in modo autonomo degli operatori si può stabilire un prolungamento della stessa laddove vengano disposti dati a supporto che tengano conto:
  • Della natura dell’alimento
  • Delle modalità di conservazione
  • E delle modalità di consumo
La rideterminazione della shelf life di un prodotto alimentare, prosegue la nota di Confartigianato Polesine, deve essere fatta prima della data di scadenza e deve essere riportata in etichetta o, in assenza di questa, sui documenti commerciali.

Il Ministero della Salute, all’interno della stessa nota, riporta anche la possibilità di congelare carni fresche incluse le preparazioni di carni e le carni macinate a patto che devono essere condotto senza indebito ritardo.
Pertanto, le carni fresche invendute, introdotte in azienda o prodotte entro il 15 marzo 2020 possono essere congelate entro la data di scadenza con indicazione della destinazione al consumo previa completa cottura e commercializzazione esclusivamente sul mercato nazionale.

Le eccedenze alimentari possono comunque, nel rispetto di quanto stabilito dalla medesima Legge 166, possono essere soggetto di donazione ai fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi alimentari.
 
Articolo di Venerdì 24 Aprile 2020

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