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BILANCIO ROVIGO

Morosità e maggiori spese. L'emergenza Covid comincia a presentare il conto, per ora incalcolabile

Il sindaco Edoardo Gaffeo comunica che da Roma sono arrivati 750mila euro e altri 1 milione e 760mila euro saranno disponibili a giugno 2021 per le aumentate spese e minori entrate alle casse comunali

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Articolo diVenerdì 5 Giugno 2020

ROVIGO - Sono 750mila euro i soldi che spettano e sono già arrivati al Comune di Rovigo da Roma quale anticipo dal fondo di 3 miliardi che il decreto Rilancio ha istituito come ristoro per le maggiori spese e le minori entrate. L'emergenza Coronavirus ha bloccato attività e servizi, tutto ciò si traduce in mancate entrate da tariffe e in presumibili ammanchi di tributi, in percentuali maggiori rispetto agli anni passati, per la difficoltà economica che molte attività e famiglie già s'apprestano a vivere. 

"Entro il prossimo 10 luglio dovrebbero essere resi noti i criteri del governo, ora stiamo procedendo a simulazioni - spiega il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo -. Secondo le informazioni a disposizione dovremmo poter contare per giugno 2021 su massimo di 1 milione 760mila euro che verrà erogato però a rendicontazione. Tutto questo si traduce in un lavoro di incastri e più certosino del solito per i bilanci del 2020 e del 2021". "E' una situazione eccezionale chiaramente. E' fondamentale sapere esattamente quali sono le poste di bilancio - prosegue Gaffeo - e conoscere le maggiori spese e le minori entrate.

Si prevede un aumento della morosità a causa di chi sarà in difficoltà economica, "la cifra stabilita nel bilancio preventivo è basata sullo storico, quindi non prevedibile, solo a consuntivo sara determinata". 

"Ci stiamo chiedendo quanto riusciremo a gestire sui centri estivi? Per rispettare le linee guida serve il triplo del personale. Assiemi ai fondi della Fondazione Cariparo, al bonus babysitter, e ai fondi del Decreto Cura Italia, che anticipava qualche fondo, cerchiamo di far collimare le necessità".

A settembre ci sarà anche il problema del trasporto scolastico. "Applicando le linee guida oggi in vigore saranno necessari più viaggi per gli studenti e saranno utilizzati più plessi scolastici rispetto a quelli in uso fino ad ora". 

I buoni spesa al momento sono chiusi, ma il numero è attivo e arrivano ancora segnalazioni, fa sapere il sindaco. "Il tutto rientra nelle normali attività dei Servizi sociali per quanto riguarda il Comune, ma grazie alla collaborazione con Croce rossa italiana e altre associazioni, c'è la messa a disposizione di fondi dal loro plafond".

Per l'apertura delle scuole di settembre è ancora tutto da decidere, al momento mancano le linee guida, "non prenderemo decisioni autonome - fa sapere Gaffeo - ci sono i dirigenti che prenderanno le loro decisioni. Stiamo lavorando con i dirigenti sulle varie ipotesi".

Articolo di Venerdì 5 Giugno 2020

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