Rovigo Oggi

Il Risorgimento nei film, quattro proiezioni per imparare la storia 

CULTURA LENDINARA (ROVIGO) L’associazione presieduta da Marco Chinaglia promuove la seconda edizione del cineforum "Il Risorgimento al cinema” dal 12 gennaio al 16 marzo. Si comincia con il film “La Carbonara” di Luigi Magni

Sarà il film “La Carbonara” di Luigi Magni ad aprire la nuova stagione del cineforum "Il Risorgimento al cinema" prevista dall’associazione lendinarese Il Risorgimento che si occupa di rinsaldare la memoria storica del periodo, alla cittadella della cultura 

LENDINARA (RO) - L’associazione Il Risorgimento riprende subito le proprie attività, in questo 2019 appena iniziato, con la seconda edizione del cineforum "Il Risorgimento al cinema". 
Quattro le proiezioni previste presso il museo del Risorgimento, nella Cittadella della Cultura di via Conti, in altrettanti sabati pomeriggio dal 12 gennaio al 16 marzo, ad ingresso libero, per illustrare il lungo cammino dell'Unità nazionale, visto attraverso l'arte cinematografica. 

“Una rassegna che, quest'anno, abbiamo voluto ancora più ricca, introducendo alcune novità importanti: ogni proiezione sarà introdotta da uno studioso espressione di altrettante realtà culturali del territorio, - afferma il presidente Marco Chinaglia - da Lendinara a Rovigo a Badia a Fratta Polesine, per rinsaldare ancor di più i legami che uniscono le istituzioni che, in Polesine, si occupano della memoria storica del Risorgimento, con il museo cittadino. 
Ringraziamo pertanto per le collaborazioni, assieme all’amministrazione della Città di Lendinara, per il patrocinio ed il sostegno, l’università Popolare Auser di Lendinara, l’associazione nazionale cacciatori delle Alpi - sezione Lendinara e sezione Polesine "Gen. D. Piva", il comitato provinciale di Rovigo dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, la Casa museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine, l'Isers (Istituto di studi e ricerche storiche e sociali) "B. Gidoni" di Badia Polesine”. 

Inoltre verrà dato spazio accanto a ricostruzioni più benevole del Risorgimento anche a film che presentano, in maniera critica, il processo di unificazione nazionale, con le sue luci e le sue ombre. 

La rassegna si apre, in occasione della Giornata nazionale della bandiera, adottata come bandiera nazionale dalla Repubblica Cispadana a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, sabato 12 gennaio alle ore 16 con la proiezione del film La Carbonara di Luigi Magni.

Ultimo film per il grande schermo del grande regista romano (1928 - 2013), che diresse, fra gli altri, in "In nome del Papa Re" (1977) il lendinarese Carlo Bagno, la pellicola racconta, anche se in forma romanzata, le vicende della Carboneria, società segreta alle origini del processo risorgimentale, collocandole nella Roma del 1825. Nel cast, oltre ad attori emergenti, come Pierfrancesco Favino e Fabrizio Gifuni, si notano la presenza, nei ruoli di protagonisti, di Lucrezia Lante della Rovere (la carbonara) e di Nino Manfredi, l'attore più amato da Magni, nella parte del cardinal Rivarola. 

Dopo i saluti istituzionali del sindaco della città Luigi Viaro e del presidente dell’associazione Marco Chinaglia, la presentazione del film è affidata alla professoressa Maria Lodovica Mutterle. 
Docente di Lettere all’istituto "Celio - Roccati" di Rovigo, da sempre impegnata nell'ambito della ricerca storica e del settore degli archivi e delle biblioteche, dal novembre 2015 la Mutterle è direttrice della Casa museo Giacomo Matteotti di Fratta Polesine, città "culla" del Risorgimento polesano, dove nacque anche il deputato socialista ucciso dal fascismo, che in nome di quei valori sacrificò la propria esistenza.
 
8 gennaio 2019